ESERCIZIO FERROVIARIO IN MODELLISMO
"Bhe ora che ho terminato il plastco che faccio? Ma sì lo smonto e ne ricostruisco un'altro"
Questa frase è tipicha della maggiorparte dei modellisti ferroviari, ma forse non hanno mai provato ad "esercitare" la propria ferrovia modello. In queste righe, che non vogliono essere il dogma del fermodellismo, voglio descrivere come faccio "funzionare" la "mia" ferrovia prendendo spunto dall'esercizio reale delle ferrovie in concessione italiane, e dall'esperienza dei modellisti americani ed inglesi più attenti e sensibili a riprodurre qust'aspetto del mondo ferroviario.
Ho manche creato una mailing-list dedicata all'esercizio ferroviario in scala. Chi volesse iscriversi può farlo cliccando su "iscriviti ad ESERFER" sulla Home page di questo sito
METODO DI ESERCIZIO SU UNA LINEA FTL
Il metodo che utilizzo per "esercitare" la ferrovia da Pavia a Sant'Anna e Altavilla è quello del Dirigente Unico con sede a Pavia San Pietro (come da regolamento FTL)
Il Dirigente Unico (abbreviazione DU) è un dirigente al movimento che presiede il traffico della linea ed è coadiuvato da dai Capi Treno (abbreviazione CT) e dai Dirigenti al Movimento (abbreviazione DM) delle Stazioni di S.Anna e Casalmaggiore Bivio che sono presenziate per tutte le 24 ore.
Il DU segue la marcia del treno tramite dei dispacci di movimento, detti fonogrammi, che i CT o DM trasmettono al DU, ad ogni stazione prescritta dall'orario di servizio, indicando località, treno ed orario di arrivo.
Es: "CT treno 111 stazione di Forni di Sorbolo treno orario"
Con queste informazioni il DU compila il grafico reale della circolazione.
Per gli incroci nelle Stazioni mi regolo in questo modo:
Il CT del treno 1 che entra in Stazione per primo e sul binario di corretto tracciato e predispone l'ingresso del treno 2 incrociante che arriva. Il CT del treno 2 firma il dispaccio di incrocio del CT del treno 2 e riparte per primo.
Il CT del treno 1 comunica al DU l'avvenuto incrocio e riparte.
Il DU a questo punto ha la conferma dell'avvenuto incrocio.
La stessa procedura avviene per la precedenza in una stazione.
ORARIO GRAFICO
Uno degli aspetti più belli (a mio parere) dell'esercizio ferroviario è quello della compilazione dell'orario grafico.
Non è altro che la trasposizione su degli assi cartesiani dell'orario di servizio.
Sull'asse delle Y (verticale) troviamo le stazioni e le fermate, mentre sull'asse delle X (orizzontale) troviamo i minuti delle ore.
Rimane semplice da capire che se uniamo i punti 00:10 e 00:15 fra due stazioni X ed Y si traccia una riga obliqua che sarà il nostro treno.
La tracciatura dell'orario grafico permette di verificare se ci sono più treni in un tratto di line a binario unico o se vi sono delle grosse incongruenze di orario. L'orario grafico permette anche di verificare il turno dei rotabili e fare in modo di non trovarsi tutti i mezzi in una stazione e non poter così effettuare i treni che avevamo previsto.
Un ottimo articolo dell'amico Antonio Federici è apparso su TTM n° 9 a cui rimando per una maggior chiarezza di esposizione.
CARTE CARRO E CARRI VIA EM@IL
Altro metodo che utilizzo per movimentare il gioco sul plastico è l'utilizzo di speciali carte da gioco che riproducono il movimento merci della linea.
Su queste carte ho indicato il tipo di carro da utilizzare (es: aperto, pianale, chiuso, interfrigo, trasporto lamiere, ecc. ecc.) la stazione di partenza, la stazione di arrivo, l'industria di arrivo ed il carico del carro.
La carta è composta da 2 o 4 parti pressochè identiche l'unica cosa che cambia è il numero riportato che indica la sessione operativa in cui la carta si muove.
Ad ogni inizio sessione tiro un dado che mi indica il numero di carte che devo pescare dal mazzo che mi indicheranno che carri devo utilizzare in quella sessione.
Carta "muta" |
Carta compilata in posizione 1 |
Carta compilata in posizione 2 |
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Dopodichè smisto i carri sui due treni merci in orario a seconda della destinazione indicata sulla carta.
I trani così composti effettueranno le manovre di presa e consegna carri alle stazione interessate.
La carta viene riposta in un portacarte con indicato "arrivi".
Al termine della sessione operativa ruoto le carte e le sposto dal contenitore da "arrivi" a "partenze", tiro il dado per i nuovi carri e così via.
Vi posso assicurare che in alcune sessioni operative i due treni (max composizione dodici assi escluso locomotore) non bastano ad assicurare il servizio rendendo necessario il ricorso a treni straordinari.
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